Se il capo ti dice di congelare gli ovociti
Diane Sawyer, anchorwoman di punta della rete americana Abc, dimostra un’ammirevole sollecitudine verso le proprie collaboratrici. Rimasta senza figli per aver troppo a lungo aspettato il momento giusto, l’ispirazione giusta, l’uomo giusto (che poi è anche arrivato ma troppo tardi, ed è il regista Mike Nichols, quello di “Working girl”, dove il capo di Melanie Griffith era la terribile Sigourney Weaver), invita affettuosamente le giovani sottoposte a essere più previdenti di lei e a darsi da fare per tempo.
17 AGO 20

Diane Sawyer, anchorwoman di punta della rete americana Abc, dimostra un’ammirevole sollecitudine verso le proprie collaboratrici. Rimasta senza figli per aver troppo a lungo aspettato il momento giusto, l’ispirazione giusta, l’uomo giusto (che poi è anche arrivato ma troppo tardi, ed è il regista Mike Nichols, quello di “Working girl”, dove il capo di Melanie Griffith era la terribile Sigourney Weaver), invita affettuosamente le giovani sottoposte a essere più previdenti di lei e a darsi da fare per tempo. Facendo un bambino? Sciocchezze: correndo alla clinica della fertilità della New York University, dove le donne si faranno congelare o vetrificare una decina di ovociti, in attesa di poterli usare quando le esigenze della carriera o della vita lo consentiranno.
Il commovente quadretto aziendale – ce ne fossero, di capi come Diane, che ti fanno il favore di sussurrarti all’orecchio la soluzione giusta, da donna a donna, e ti spediscono a mettere in banca la remota speranza di fare un figlio alla modica cifra di quindicimila dollari – è descritto senza un filo di ironia dalla giornalista del Daily Beast, Rebecca Dana, che loda la lungimiranza della Sawyer e, con l’occasione, regala un super spot pubblicitario all’endocrinologa Nicole Noyes. Definita “la preferita dalle donne di potere dei media della East Coast”, le sue tecniche di congelamento e vetrificazione degli ovociti sembra raggiungano la ragguardevole percentuale del quaranta per cento di successi. Nell’articolo è riportato il commento commosso di un’anonima giornalista quarantenne (“Voglio mandare a Diane un cesto di fiori per quello che sta facendo”) e si auspica non un mondo in cui le donne possano fare figli quando è meglio per loro e per i figli e fare anche carriera, ma un mondo in cui diventi routine, per ragazze “al secondo anno di college”, congelare ovociti al massimo della salute. Help.